«È un risultato fortemente al di sotto delle aspettative quello registrato nei primi nove mesi dell’anno nel comparto alberghiero». Lo dice il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati sulla stagione, presentati ieri in esclusiva al Ttg – Sia Guest. Il mese di settembre ha registrato un +2% di stranieri, mentre la domanda interna fa segnare l’ennesimo calo (-0,9%). Ma, nel complesso, i quattro mesi estivi producono un risultato di assoluta stagnazione (+0,1% di pernottamenti tra italiani e stranieri) determinato da un meno 0,6% degli italiani e un +0,9% degli stranieri. Lo stallo delle presenze, combinato con il calo dei prezzi degli alberghi certificato da Istat (-1,3% ad agosto e -2,4% a settembre), preannuncia una chiusura in rosso per il fatturato degli alberghi. «Questi dati non sono purtroppo una sorpresa» commenta il presidente regionale e di Bellaria Igea Marina, Alessandro Giorgetti. «Gli albergatori – aggiunge – hanno la necessità di rientrare degli investimenti effettuati sulle proprie attività. I risultati poco brillanti, in termini di redditività, dell’ultima stagione turistica, comportano per gli imprenditori un forte stress nella gestione di impresa, che rischia di appannare l’immagine solare ed ospitale che da sempre contraddistingue la nostra offerta. Gli operatori del settore hanno bisogno di fiducia nel futuro, che può arrivare dai numeri, ma anche e soprattutto dalla risposta immediata che governo e politica sapranno dare alle emergenze del settore su tre temi chiave: fiscalità di impresa, innovazione e digitalizzazione, promo-commercializzazione». Bocca infine auspica poi che «si metta mano con celerità a tutta una serie di semplificazioni. Ad esempio: agevolare il rilascio dei visti turistici, anche per via telematica, non ostacolare gli alberghi che vogliono offrire ai clienti servizi accessori, facilitare il cambio di destinazione d’uso degli immobili».

Pier Stella
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