Dimissioni nei consigli di frazione: dopo Masrola tocca anche a Lo Stradone. Ma la giunta comunale rifiuta la dimissioni via mail: manca la lettera scritta, firmata e protocollata. Intanto della questione se ne parlerà domani sera al primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale con le “Comunicazioni del sindaco in ordine a Consigli di frazione di Masrola e Lo Stradone”. Nei giorni scorsi, come era stato riportato, si era dimesso l’intero consiglio di frazione di Masrola, molto polemico verso la giunta guidata da Mirella Mazza. Ora arrivano le dimissioni di parte di quello di Lo Stradone, tra cui il presidente (Alberto Gattei) e due consiglieri (Gino Brunelli e Davide Alvisi). Ma le particolarità la spiega il presidente dimissionario: «Avevo mandato una mail con le mie dimissioni – esordisce Alberto Gattei – sono state respinte e mi hanno detto che le devo presentare in forma scritta e protocollarle. Visto che di giorno lavoro, ancora non vi ho proceduto, ma di certo non ho cambiato idea». Il tutto è maturato dopo l’ultima riunione alla sala del Bar Fabio di Lo Stradone dove si è riunito il consiglio di frazione. «Ho anticipato la mia decisione – continua Gattei – dopo anni di collaborazione, sicuramente poco fruttuosi e alla luce degli ultimi eventi è arrivato il momento di terminare la mia avventura. Di tutte le richieste fatte durante la carica nessuna o poche sono state accolte, e tutti i problemi che la frazione presentava quattro anni fa sono ancora lì con soluzioni sulla carta e allo stato embrionale. E’ improponibile che un organo anche solo consultivo e propositivo come il nostro venga dimenticato nel momento delle decisioni e delle comunicazioni importanti, ignorato nelle richieste dalla giunta comunale». E aggiunge: «La vita economica e sociale del territorio, il futuro dei nostri investimenti, la salute dei nostri cari non possono e non devono passare inosservati». In conclusione, il presidente ribadisce: «Siamo comunque cittadini scelti come rappresentanza da altri cittadini e siamo l’organo di rappresentanza delle frazioni sempre, non solo quando occorre un avvallo per qualche scelta della giunta. Dopo le accese discussioni del consiglio congiunto avvenuto a Masrola il 7 marzo scorso, l’assenza di qualsiasi valida motivazione per cui non ci sia stata comunicata l’avvenuta eliminazione delle prescrizioni sulla viabilità della provinciale Uso, non ha giustificazione». Insomma le dimissioni dell’ormai ex presidente sono irrevocabili.

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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