Transiti d’identità artistica. Passaggi intergenerazionali, partecipativi e multiculturali. Con queste premesse parte “Transiti. Residenza d’artista verso il 2019”. Iniziativa che si svilupperà al Museo Carlo Zauli e nella città manfreda che si candida a essere la carta identificante del ruolo di Faenza nelle “Prove generali” per Ravenna capitale europea della cultura 2019. Studenti, artisti e istituzioni s’incontreranno a Faenza dal 24 al 30 luglio per dare forma a quella consuetudine avanguardista diventata linguaggio e chiamata residenze d’autore, nata proprio all’interno del Museo Zauli. Ospiti e protagonisti di questo percorso sono gli artisti Natascia Fenoglio e Patrick Tuttofuoco che lavoreranno insieme a due studentesse della National Academy of Arts di Sofia (Bulgaria), attualmente in Erasmus all’Isia, a due studenti del liceo artistico Ballardini e a una studentessa dell’Accademia di belle arti di Bologna, partecipante al corso per curatori organizzato dal Museo Zauli A fianco di Patrick Tuttofuoco, oltre alla ceramista Aida Bertozzi, come assistente ci sarà l’artista svedese Eszter Imre, ceramista e designer selezionata nel concorso Open to art organizzato da Officine Saffi di Milano. Una scelta che per i promotori «acquisterà un ulteriore livello di approfondimento portato dalla dimensione europea dei partecipanti». Per questo parallelamente al lavoro di residenza nei musei, Transiti entrerà nella quotidianità della città con attività, incontri, confronti, laboratori, visite guidate. Iniziative rivolte ai bambini, alle scuole, alla comunità artistica e creativa del territorio

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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