Avrebbe smerciato a San Marino una parte dei prodotti tecnologici rapinati nel corso di un assalto a mano armata in autostrada ai danni di un autotrasportatore. In manette, con l’accusa di ricettazione è finito G.S. (le autorità non hanno reso noto il nome per esteso), un commerciante di 45 anni, residente a Montegrimano Terme (Pesaro). Con lui, nell’operazione “Apple” (per permetterne il ritrovamento l’azienda ha reso tracciabili i tablet) della polizia stradale di Novara sono state arrestate altre quattro persone. Una seconda fase dell’indagine, già avviata, dovrà portare alla cattura degli autori della movimentata rapina avvenuta nel Milanese. Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della polstrada di Rimini hanno collaborato con i colleghi piemontesi: nel corso delle perquisizioni disposte in zona hanno sequestrato 43 i-pad di provenienza sospetta e 4 certamente oggetto di furto. Si tratta di accertare adesso se si tratta proprio degli apparecchi che facevano parte del carico, del valore complessivo di due milioni e 200mila euro, rapinato il 27 dicembre. L’uomo, alla guida di un Tir, fu assalito da una decina di persone al momento di immettersi in autostrada. I malviventi, a loro volta a bordo di un tir e di due camion risultati rubati, lo avevano intrappolato, rapinato e sequestrato, liberandolo nelle campagne milanesi una mezz’ora dopo il colpo. Gli i-Pad erano stati poi smerciati, già tre giorni dopo il colpo, e rivenduti ad ignari clienti in tutta Italia. Da tre diversi negozi del Milanese gli i-pad sono stati smistati, attraverso la rete dei ricettatori a San Marino (dove potrebbero esserci altre complicità), Rimini, in località del Nord est e nel Casertano.

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