Torna la Fira di Sett Dulur, accompagnata quest’anno dallo slogan “Sogni, suoni e sapori”. Le celebre sagra di Russi prenderà il via di mercoledì 18 settembre con la sfilata della banda cittadina, il saluto della giunta e delle associazioni sportive e del volontariato. A seguire il concerto di musica e di danzatori afro che racconteranno con i balli la deportazione degli schiavi e l’evoluzione dalle musiche tribali al jazz dei nostri giorni. Come al solito il cartellone della manifestazione, che si concluderà il 22 settembre con il tradizionale spettacolo pirotecnico, si preannuncia ricco di eventi. Le opere di artisti contemporanei animeranno i locali più suggestivi del Comune. La musica sarà l’altro elemento caratterizzante della Fira, con i concerti di musica afro che animeranno la piazza, gli appuntamenti con le band delle città gemelle e delle giovani band russiane. Non mancheranno i piatti forti dell’en og as t ro no mi a russiana, dal bël e cöt, alla canéna che si potranno degustare al mercato coperto; grazie a una rinnovata collaborazione con l’associazione Chef to Chef. Quest’anno la fiera sarà inoltre dedicata alle celebrazioni del decennale del gemellaggio con la città di Beaumont, con una cerimonia che si terrà nella mattinata del sabato. Non mancherà inoltre l’ormai classico appuntamento della domenica mattina al Teatro comunale, dove saranno consegnati premi e riconoscimenti per l’Ami co per Russi e l’Artoran a Ross che andranno a Lucia Sassi a cui verrà consegnata un’o p era dell’artista Vittorio Mascalchi, e Matteo Plazzi, skipper russiano di fama internazionale a cui verrà conferito il riconoscimento dell’A r t oran. Gli artisti di strada del singolare “treppinfira”, si esibiranno nei vicoli più caratteristici, consolidando l’ormai duratura tradizione della rassegna. Non mancheranno il luna park e il mercato ambulante posizionati lungo le vie e le piazze cittadine. Per la prima volta sarà inoltre proposto un contest fotografico che si svolgerà attraverso Instagram e Facebook con il quale si narrerà, attraverso le immagini, la città in festa, vedendo anche il coinvolgimento dei giovani nella conoscenza e nella promozione della Fira.

Giancarlo Ottaviani
Sull'autore

Probabilmente scrivevo anche in pancia, la mia mano ha avuto sempre bisogno di espressione e devozione. Dove c'è musica io mi invento scrittore. Alcuni mi definiscono "giornalista"..
Addirittura!

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