Il “Serra” è l’unica scuola di Cesena ad aver ricevuto parere positivo dal Miur per il rilascio del doppio titolo “Esabac”: esame di stato italiano e baccalauréat francese. Il progetto partirà con una terza dell’indirizzo relazioni internazionali per marketing e con una prima dell’indirizzo turistico. «Il percorso “Esabac” – spiega la preside Susi Olivetti – nasce da un accordo fra i Ministeri dell’Educa – zione d’Italia e Francia, siglato nel 2009. Alla fine del triennio, gli allievi conseguono i due diplomi con un solo esame, che ha più prove scritte di quello normale. Questo progetto ci permette di reintrodurre al “Serra” un percorso che dà competenze tecniche con una forte valenza culturale, come era il vecchio Erica. L’Esabac potrà essere un trampolino di lancio per accedere a percorsi di studio universitari italo-francesi di qualità. Per esempio, la Sorbonne Paris Iv accoglie tutti i diplomati Esabac». Nel triennio i ragazzi di queste classi faranno un’ora in più di francese a settimana, con approfondimenti di letteratura e storia dell’arte e lo svolgimento in lingua francese delle due ore di storia curricolari, con la presenza di un lettore madrelingua. Ma questa non è la sola novità. La scuola è anche diventata capofila della rete del progetto “Fixo” del Ministero del Lavoro, che viene fatto proposto per la prima volta quest’anno, che coinvolge 100 allievi del “Serra” ed altri d el l ’Iti “P a sc a l”. «Il progetto è finalizzato a creare nelle scuole un servizio di placement scolastico per gli studenti del quinto anno, che potranno fare un percorso personalizzato, di 7 ore, con psicologi ed esperti di tecniche per trovare il lavoro, al termine del quale avranno un colloquio con veri consulenti del lavoro. L’obiettivo è aiutare i ragazzi in uscita ad evitare d’int rap ren dere percorsi che poi magari abbandonano». Intanto, la scuola ha rimodulato le ore delle materie del biennio, per favorire i ragazzi nello studio. «Ci siamo accorti – continua la dirigente – che i ragazzini di terza media, quando arrivano al biennio, hanno difficoltà nell’affrontare la preparazione di 12-13 materie, alcune delle quali con solo due ore la settimana. Abbiamo così pensato di svolgere le discipline con un monte ore inferiore in parte nel primo quadrimestre ed in parte nel secondo, permettendo ai ragazzi di organizzare lo studio e magari recuperare le insufficienze». Per quel che riguarda gli spazi, che causavano qualche difficoltà (al terzo piano ci sono 8 classi del Liceo linguistico), la Provincia sta ultimando lavori per ricavare due grandi aule da quattro piccoli locali. «Questo – spiega la preside – ci darà due alule in più. Inoltre siamo riusciti a creare un’aula informatica per i docenti». La dotazione tecnologica dell’istituto include anche 24 lavagne multimediali su 36 classi

Pier Stella
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Tutto ciò che dovete sapere su di me, probabilmente, l'ho già scritto. Mi occupo di politica, di cronaca e di eventi.

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