Bottiglie vuote a terra, sporcizia, rumori notturni. E i cortili dei residenti usati dagli “sbandati” come latrine a cielo aperto, e bivacchi. Dopo le segnalazioni dei cittadini, il Comune corre ai ripari e toglie sei panchine dalle zone “calde” del centro: quattro all’incrocio tra viale Pallavicini e via Alberoni e altre due dal cuore dei giardini Speyer. Sul posto, gli assessori a sicurezza e lavori pubblici han voluto testare con mano, con tanto di sopralluogo diretto. Soddisfatto il consigliere territoriale Giulio Bazzocchi, di Lista per Ravenna, che, del crocicchio degli sbandati, aveva fatto una sua battaglia di civiltà: «Ci sono voluti sei mesi di segnalazioni, foto ed esposti». Diverse erano state, nel tempo, le lamentele dei residenti. Foto e racconti tramandavano una realtà di disagi e fastidi continui, ma anche paure e insicurezze. C’era il residente che non riusciva più ad attraversare il cortile di casa senza essere aggredito o preso a male parole, o la vicina che si ritrovava sempre, al mattino, le scale imbrattate. D’altronde, lì a un passo, ci sono i giardini Speyer, centro del degrado. Per questo, dopo le continue lamentele, gli assessori Martina Monti e Andrea Corsini, appena un paio di giorni fa, hanno voluto toccare con mano quanto raccontato dai cittadini. «L’altro giorno, in realtà, non abbiamo visto molto, ma ormai per chi vive lì la situazione era diventata intollerabile. Quindi, dopo alcuni incontri con le autorità di pubblica sicurezza, abbiamo deciso che la soluzione più immediata potesse essere quella di togliere le panchine – spiega l’assessore alla sicurezza Monti -: ne abbiamo tolte quattro dall’incrocio e altre due dai piccoli sentieri interni agli Speyer. In tutto, sei. Abbiamo lasciato quelle su viale Farini perché a servizio di chi aspetta e prende l’autobus. Insomma, abbiamo valutato quali fossero le panchine che di fatto non svolgevano un servizio pubblico e le abbiamo tolte di mezzo». Per il momento, non ci sono altre misure in cantiere, ma la situazione – assicura l’assessore Monti – continuerà ad essere monitorata. Secondo Bazzocchi, invece, c’è voluto l’intervento del prefetto Fulvio Della Rocca per convincere il Comune a fare qualcosa. «L’azione che ha “tagliato la testa al toro”, è stata quando il 26 agosto scorso, durante l’incontro avuto col Prefetto, i residenti l’hanno richiesto – racconta il consigliere territoriale -. Nel giro di meno di tre settimane, le panchine sono state rimosse. Se non vi fosse stato l’intervento del prefetto, la situazione non si sarebbe sbloccata».

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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