Quattordicesima e raddoppio del buono pasto. E’ il contenuto dell’accordo del contratto integrativo aziendale firmato nei giorni scorsi dai sindacati e dalle industrie Valentini. Un minimo annuale di 420 euro fino a un massimo di 513 per quel che riguarda la quattordicesima andranno nelle tasche dei dipendenti a giugno di ogni anno e il buono pasto passerà dai due ai quattro euro: premialità introdotte per la prima volta in azienda. Una mossa in piena controtendenza rispetto alla crisi che ancora morde forte e che spesso non lascia i margini per una contrattazione al rialzo è quella avvenuta invece nell’azienda che si occupa da oltre cinquant’anni della produzione di arredamento per la casa e l’ufficio. «Per la prima volta inoltre – spiega Massimo Bellini, segretario generale della Fillea-Cgil che assieme ai rappresentanti di Felca Cisl e Feneal Uil ha firmato l’accordo – il premio di risultato sarà legato non solo alla reddittività ma anche a parametri produttivi e alla qualità, in modo da garantire uno sforzo per migliorare la qualità del prodotto, che rappresenta il modo migliore per uscire dalla crisi». Una novità che è un vantaggio non solo per i lavoratori che si vedranno riconosciuta una tranche di denaro in più, ma anche per l’azienda che in questo modo riuscirà a gestire meglio le risorse. Il precedente accordo infatti prevedeva la possibilità di elargire la premialità attraverso un’anticipazione mensile, mentre ora arriverà alle tasche dei lavoratori in un’unica soluzione una volta all’anno. Il cambiamento della tempistica attraverso cui il premio verrà elargito non è cosa da poco in tempi in cui è la liquidità spesso a mancare. Con questa modalità si riuscirà a consentire all’azienda invece di avere maggiori risorse in cassa e ai dipendenti una maggiorazione che consiste nella quattordicesima. Ora le speranze sono tutte rivolte verso il prossimo anno quando scadranno i contratti di solidarietà.

Giancarlo Ottaviani
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Probabilmente scrivevo anche in pancia, la mia mano ha avuto sempre bisogno di espressione e devozione. Dove c'è musica io mi invento scrittore. Alcuni mi definiscono "giornalista"..
Addirittura!

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