L’Unione nazionale degli artigiani sammarinesi (UNas) lancia la sua idea per aiutare i giovani e le donne ad aprire una loro impresa. E chiede un confronto al segretario di Stato competente, Marco Arzilli, per metterla in pratica, nell’ambito della riforma della legge che regolamenta il rilascio della licenza. L’idea è dare la possibilità ai residenti maggiorenni, che frequentano un regolare corso di studi o che stanno svolgendo lavoro subordinato non a tempo pieno, di ottenere una licenza artigianale temporanea e part time. Per un periodo di starter iniziale gli oneri obbligatori minimi saranno corrisposti in misura del 50%. «Le imprese, per una economia sono una indiscussa ricchezza – ragionano il presidente e il segretario Unas, Loretta Menicucci e Pio Ugolini -. E infatti tutte le realtà economiche spingono per cercare nuove forme di imprenditoria, con il duplice obiettivo di creare occupazione e e ricchezza. Da questo punto di vista, dice l’Unas «l’artigianato è sicuramente un’ottima opportunità di lavoro». Ma per «oltrepassare: il rischio d’impresa particolarmente ostico nella fase iniziale dell’attività» serve un sopporto, per affrontare «i costi certi e l’altrettanta certezza di non avere ricavi sicuri da pareggiare il conto economico». Ecco allora la proposta della licenza artigianale temporanea part-time.

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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