Spese di rappresentanza e servizi socio-assistenziali al centro delle due mozioni che il gruppo Città del Rubicone, composto da freschi fuoriusciti dalla maggioranza che sostiene il sindaco Elena Battistini, presenterà questa sera in consiglio comunale. Con la prima mozione si propone la modifica del vigente regolamento comunale per l’e s ecuzione delle spese di rappresentanza, «prevedendo una specifica norma preordinata ad istituire l’obbligo di pubblicazione annuale, sul sito web del Comune di Savignano sul Rubicone, delle spese di rappresentanza sostenute dal sindaco, dagli assessori e dal presidente del consiglio comunale, distinte per singola voce di spesa». Oltre a ciò si chiede anche che venga riportato il nominativo dell’eventuale ente o soggetto che abbia usufruito della spesa sostenuta. La proposta viene fatta alla luce degli scandali che stanno coinvolgendo il consiglio regionale proprio sulle spese di rappresentanza. Secondo Città del Rubicone questa iniziativa va nella direzione di una sempre maggiore trasparenza e diffusione delle informazioni nei confronti dei cittadini, contribuendo ad aumentare o a ripristinare la loro fiducia verso le istituzioni. La seconda mozione propone invece di modificare il regolamento per la realizzazione di interventi, prestazioni e servizi in campo sociale dell’Unione dei Comuni del Rubicone, nonché i requisiti per l’accesso inseriti dai bandi relativi al “Fondo nazionale per la locazione per il sostegno dell’a c c e sso alle abitazioni in locazione”. In particolare viene proposto un requisito aggiuntivo in base a cui non bisogna avere debiti verso l’Unione per cifre superiori a 100 euro per le quali non sia stato definito un piano concordato di rientro. Viene dunque chiesto al sindaco di proporre l’inserimento di tale “fi lt ro ” alla giunta dell’U ni one. La ragione di questa proposta sta nel fatto che sono stati accertati casi di situazioni debitorie di diverse centinaia di euro da parte di cittadini che hanno reiteratamente violato il codice della strada. Città del Rubicone fa presente che «assegnare contributi economici a soggetti debitori nei confronti dell ’Ente erogante, in quanto rappresenta fattore premiante di comportamenti disdicevoli, costituisce elemento socialmente diseducativo nei confronti della popolazione del territorio dell’Unione dei Comuni del Rubicone» pur escludendo da tali considerazioni chi si trova in posizione debitoria non “per abitudine”.

Pier Stella
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