La macchina organizzativa per le primarie dell’8 dicembre è partita. Il Partito Democratico sceglierà anche con il voto aperto a tutti i cittadini di Forlì e del suo comprensorio, iscritti e non iscritti basta avere compiuto 16 anni, il proprio segretario nazionale tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. 500 volontari. Saranno allestiti, grazie all’i m p egno di 500 volontari, 46 seggi (21 in città) più uno, ossia quello della sede centrale del Pd di viale Matteotti al quale potranno recarsi studenti fuori sede, persone che per l’occasione si troveranno in città pur non risiedendovi e immigrati. Si dovrà essere provvisti di tessera elettorale, documento d’identità e versare almeno 2 euro sottoscrivendo un impegno a votare poi Pd alle elezioni e così, dalle 8 alle 20, si potrà esprimere la propria preferenza su uno dei tre candidati. I fuori sede o i forlivesi che l’8 non saranno in città, dovranno pre-registrarsi entro il 6 dicembre alla sede provinciale del partito o al sito w ww .p ri ma ri ep d2 01 3. it dove troveranno anche indicazioni sul seggio d’appartenenza. Nel 2012. Nel 2012 furono 19mila i votanti nel comprensorio (per un incasso di 54mila euro al lordo dei 25mila necessari per l’organizzazione) e 20mila nel 2009, ma è anche vero che erano primarie di coalizione per indicare il candidato premier (e fu infatti Bersani, ndr.) . Il neo segretario territoriale Valentina Ancarani spera di raggiungere gli stessi livelli di partecipazione. «Non credo ci sarà uno stress per eccesso di voto anche se la fase delle Convenzioni era forse evitabile – afferma – i cittadini sanno che la scelta è importante sia per il Pd che per l’Italia visto che traccerà una strada per il futuro del Paese. Quella che, per me, da oggi dovrà porre al centro scuola, ricerca, cultura, cura del paesaggio, innovazione. Spero che le primarie siano un segnale di ottimismo, di ritrovata fiducia nelle istituzioni, un’oc ca si on e di riscatto collettivo». Il cammino verso il voto è denso di appuntamenti. Il primo già questa sera alle 20.30 al Foro Boario con il confronto tra le tre mozioni: Salvatore Caronna (Cuperlo), Luigi Marattini (Renzi), Sara Brunori (Civati) intervistati da giornalisti locali e singoli militanti Pd. Direzione più snella. Intanto nel Forlivese il segretario Valentina Ancarani ha avviato la riorganizzazione del partito. «Abbiamo eletto i componenti della direzione territoriale riducendoli da oltre 70 a 35 per avere un organismo più snello ed efficiente – spiega – di questi, 10 sono di diritto e tra loro anche Mirko Betti e Alessandra Biondi, e gli altri 25 eletti proporzionalmente al peso delle mozioni. In più, nell’ottica della collegialità, ho scelto di non avvalermi della segreteria le cui funzioni andranno alla Direzione». Nominate due consulte: degli amministratori e dei segretari di circolo e delle unioni comunali. Istituite, infine, 5 macro aree di lavoro: educazione e innovazione, partecipazione, ambiente -eco nomi a-t erri tori o, futuro, salute-welfare

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