Guardare tutti (o quasi) d al l’alto verso il basso non gli era mai successo. Al massimo aveva visto la targa del Lecce a un solo punto di distanza. Storia dello scorso campionato: altra divisione, la Prima, altra maglia, quella dell’Alto Adige. Ma lassù in alto, mai. C’è però un altro motivo a rendere felice Riccardo Pasi, nella domenica che resterà ben scolpita negli almanacchi del Santarcangelo, lui, per la prima volta da quando è arrivato, ha fatto vedere le sue enormi potenzialità. «Me l’hanno detto un po’ tutti – attacca il bomber gialloblù – sinceramente non so se sia stata la mia prestazione più bella, sicuramente nel primo tempo ho fatto una partita di grande sostanza e di grande continuità, quello sì. Poi, nella ripresa, sono un po’ calato perché siamo anche arretrati un attimo. Diciamo che nel secondo tempo non ho avuto molto la palla nei piedi come nel primo. Però sono soddisfatto. E comunque, al di là di tutto, l’unica cosa che conta è la vittoria». Sulla quale la sua firma è marchiata a fuoco. Perchè nel rigore che si è andato a conquistare c’è tutta la sua astuzia e la sua bravura: colpo di tacco a smarcarsi, con Caidi che si appoggia e lui che vola a terra. Poi, come se non bastasse, la freddezza dagli undici metri. «Ho subito battezzato un angolo, poi quando ho visto che il portiere si è mosso un attimo prima ho calciato ancora più convinto». Successivamente il raddoppio di Urso e il tris di Graziani che hanno portato i clementini in cima alla classifica. «Bellissima sensazione, arrivata con pieno merito, ma non vorrei che qualcuno si fosse dimenticato che il nostro vero traguardo è la salvezza. Fino a questo momento abbiamo incamerato solo la metà dei punti che secondo me serviranno per andare in Lega Pro unica e nonostante tutto, la zona retrocessione è solo a sette lunghezze. Quindi sarà bene che continuiamo su questa strada perchè in questo campionato basta poco per passare dalle stelle alla stalle». Una sorta di avvertimento in vista della gara di domenica con il Bra. «Anche quella del Nanni avevano detto che sarebbe stata una partita difficilissima, soprattutto per quanto concerneva l’a pproccio, avete visto tutti come siamo scesi in campo. Domenica sono sicuro che accadrà la stessa cosa, la nostra è una squadra che da questo punto di vista dà ampie garanzie. E poi, nel caso, ci pensa l’allenatore a ricordarcelo». Dal campo. Ieri, intanto, doppio impegno per i clementini. A parte ancora Garaffoni, per il resto tutti abili e arruolati

Alberto Grossi
Sull'autore

Giornalista sportivo dal febbraio 1999. Ho maturato diverse collaborazioni nel capo editoriale. Curo interamente la sezione di sport di Outnews.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *