Debutta al teatro Bonci stasera e sabato alle 21 “Astarto”, carneade dell’opera lirica, tre atti con recitativi musicati da Giovanni Bononcini nel 1715. È un’opera scelta per dare risalto al Dipartimento di musica antica del conservatorio Maderna di Cesena, istituto accademico da vent’anni attivo nell’attività formativa operistica voluta dall’ex direttore Giovanni Bartoli. “Astarto” è diretta dal maestro concertatore Gabriele Raspanti con l’orchestra barocca e cantanti del Maderna e i solisti Stefano Guadagnini, Valentino Mazzuca, Andrea Fermi selezionati dal concorso “Primo palcoscenico”. Una collaborazione storica, quella del corso di Scenografia del melodramma di Bologna con sede a Cesena, sostenuto da Fondazione Crc. Per la prima volta da Boèm e del 1996, l’opera del Maderna ha cambiato regia; non più Gabriella Medetti (trasferitasi a Bolzano) ma Gian Franco Zanetti, docente di Arte scenica. Riminese vissuto a Roma, studi al Dams di Bologna, esperienza d’attore in teatro, cinema e telefilm Rai, regista teatrale anche sperimentale. Fra i primi lavori “Altri Libertini” dal romanzo di Pier Vittorio Tondelli. Per vent’anni ha insegnato al conservatorio di Padova. Ha intrapreso il teatro musicale come assistente di Pier’Alli per il “Siegfried” di Wagner al Comunale di Bologna nel 1989. All’inizio del duemila, Zanetti ha vissuto a Longiano e allestito una Trilogia Francescana per il Petrella

Pier Stella
Sull'autore

Tutto ciò che dovete sapere su di me, probabilmente, l'ho già scritto. Mi occupo di politica, di cronaca e di eventi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *