Quando, poco prima delle 13, è stato premuto il comando per azionare le cariche esplosive, dal mare si è alzata una colonna di 12 metri d’acqua, prima del successivo “tsunami”, un rigonfiamento della cresta del mare seguito dalla formazione di schiuma. L’ordigno bellico di mezza tonnellata rinvenuto davanti alla spiaggia di Vallugola, a sessanta metri dalla costa, è stato fatto brillare con esito positivo. E anche nelle operazioni di evacuazione di una quindicina di famiglie non sono emersi problemi. L’ordigno era ancora pericoloso, tanto che per la bonifica sono stati chiusi porto e stabilimenti balneari, evacuati ristoranti e abitazioni circostanti. A portare avanti le operazioni il Nucleo Sdai di Ancona, insieme alla Capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia municipale, Protezione civile. «E’ andato tutto bene – spiega il comandante in seconda della Capitaneria di Pesaro Renato Signorini – insieme ai sommozzatori della marina militare abbiamo portato l’ordigno a 2 miglia dalla costa in un punto dove il mare è profondo dodici metri. La bomba è stata posizionata, poi le sono state affiancate delle cariche di esplosivo per farla saltare. Le nostre motovedette hanno presidiato la zona, facendo allontanare tutti. Poi tramite un telecomando è stata fatta brillare alle 12,45. Un’operazione ben riuscita». Dalle 9 la zona rossa è stata resa inaccessibile. La Protezione civile con dieci volontari e altri uomini del reparto di Pesaro e Gabicce ha seguito tutta la fase dell’evacuazione. «Le persone hanno capito la situazione e senza creare problemi si sono allontanate – riferisce Paolo Bonopera, responsabile della Protezione civile di Pesaro -. È stato fatto tutto in poco tempo e già dopo le 13 abbiamo contribuito a rimuovere transenne e ostruzioni al passaggio. Nessun problema con il traffico. Forse ci aspettavamo un’esplosione più forte, abbiamo visto solo il rigonfiamento d’acqua. È impossibile sapere se a distanza di così tanti anni il tritolo abbia perso la carica, però sollevare 12 metri di acqua è già un indice». Soddisfatto anche il sindaco di Gabicce Domenico Pascuzzi: «Dal punto di vista dell’evacuazione è andato tutto secondo i piani. Le operazioni sono durate fino alle 13 poi è tornata la normalità».

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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