È sempre Sagra, ma a Savignano sul Rubicone questa volta. La 64ª rassegna musicale malatestiana di Rimini propone un suo progetto collaterale, questa sera alle 21 nella chiesa del Suffragio (ingresso libero). Si tratta di un viaggio nel repertorio violinistico settecentesco con un omaggio a uno dei massimi autori per questo strumento, il romangolo Arcangelo Corelli (Fusignano 1653 – Roma 1713), di cui ricorrono i trecento anni dalla scomparsa. Protagonista è l’Ensemble d’archi del Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara diretta dal violino da Alessandro Perpich. Il programma consente una riflessione sul ruolo rivestito dalla scuola violinistica italiana nell’evoluzione del linguaggio strumentale del ’700. A partire dal Concer – to grosso in re maggiore op. VI n. 1 di Corelli, che fa riflettere sull’eccezionale risonanza che la sua scuola ebbe in tutta Europa, per continuare attraverso il Concerto in mi minore D. 56 e il Concerto in la minore D. 113 per violino e archi di Giuseppe Tartini (Pirano d’Istria 1692 – Padova 1770), tra i più autorevoli violinisti-compositori della sua epoca le cui innovazioni tecniche, come trilli, mordenti e bicordi in posizioni mai utilizzate prima, gettarono le basi per lo straordinario virtuosismo di Paganini nel secolo successivo. Si chiude con il Concerto in re minore per violino e archi BWV 1052 di Johann Sebastian Bach, il cui figlio maggiore Wilhelm Friedemann, dopo gli studi all’organo, venne mandato a studiare violino presso Johann Gottlieb Graun, allievo di Tartini.

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