La Sagra della seppia spegne 16 candeline, forte di una organizzazione basata sul volontariato che le consente di superare anche la crisi. Al centro dell’evento i piatti di un menù che tutti gli anni si arricchisce, con la seppia stessa a fare da regina e tentazione del palato. Quest’anno, poi, insieme al sale entra in campo anche il formaggio di fossa ad elevare la tipicità. Si calcola che circa 20mila persone frequenteranno la festa; 10mila di loro si siederanno a tavola. Si comincia mercoledì con l’attrazione dell’orchestra Bergamini, per concludere domenica 23 marzo, quando è in programma la selezione del concorso nazionale di miss Italia, Cervia e Pinarella. Lo stand gastronomico apre alle 19, ma il 22 e 23 marzo si potrà mangiare anche a mezzogiorno. Fra le novità del menù gli spiedini ai gamberi e gli gnocchi al formaggio di fossa. Inoltre, per ovviare alle lunghe file che si formano davanti allo stand prima che la cucina apra i battenti, gli avventori verranno fatti accomodare già alle 18.30. Le lavagne luminose, segnaleranno i tavoli liberi e i posti a disposizione. E’ annullata invece la focarina che, negli anni precedenti, si svolgeva in spiaggia. Troppe le spese ma, soprattutto, il tempo è sempre stato inclemente. La nota negativa riguarda la burocrazia, che frena le procedure per lo svolgimento della sagra. Se ne sono lamentati il presidente di Antichi sapori della Romagna Renzo De Lorenzi e l’organizzatore storico della festa Giovanni Camprini. L’assessore Luca Coffari, candidato sindaco del centrosinistra, ha assicurato il suo interessamento.

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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