L’offerta turistica italiana d’arte e cultura abbatte i campanili e adotta un approccio sempre più interregionale. Si chiama Terre di Piero – Sulle tracce del maestro itinerante – Piero della Francesca. E’ il nuovo prodotto turistico dedicato al maestro del ’400 della prospettiva pittorica, Piero della Francesca, e che coinvolge, per la prima volta, quattro regioni che l’artista toscano frequentò e che ospitano i suoi capolavori: Toscana, Emilia Romagna, Marche e Umbria. Sono sei i comuni (Rimini, Urbino, Sansepolcro, Monterchi, Arezzo, Perugia) coinvolti nel progetto, che promuoverà itinerari alla scoperta dei capolavori di Piero, dal Polittico di Sant’Antonio alla Madonna del Parto, attraverso i suggestivi paesaggi che lo ispirarono. L’iniziativa è stata presentata ieri al Ttg alla presenza anche del ministro Dario Franceschini: «E’ un progetto bello, intelligente e internazionale. Dimostra come investire in cultura e turismo è il miglior contributo per la crescita del Paese. Un’idea che permette di far conoscere percorsi nuovi e bellezze straordinarie. Complimenti per il vostro progetto che coinvolge diverse regioni. Lo copieremo per valorizzare altri talenti artistici del Rinascimento italiano». Strumenti dell’iniziativa Terre di Piero, un sito internet dedicato ( www.terredipiero.it ) in italiano e inglese, video di presentazione dei comuni interessati, i dipinti esposti, l’offerta turistica, una app per smartphone che proporrà itinerari anche in base alla geolocalizzazione dell’ospite. Le Terre di Piero vuole offrire ai turisti una full immersion nel mondo del pittore. Vedere dal vivo i paesaggi dei suoi quadri, assaporare i cibi tipici, ripercorrere le tappe tra le regioni e le signorie dell’epoca, dai Malatesta ai Medici. Presente alla giornata inaugurale del Ttg anche il sindaco di Rimini Andrea Gnassi: «Con il Ttg, la città diventa il luogo di produzione e di innovazione del turismo. Per la prima volta, l’Italia si è dotata di una legge (la 106) che configura industrialmente turismo e cultura, e di questo va ringraziato il ministro Franceschini. Ora dai decreti attuativi dipende il turismo dei prossimi 10 anni. E’ necessario irrobustire la legge 106 con i fondi europei 2014/2020 per realizzare progetti di rigenerazione urbana. Rimini è pronta a giocarsi il jolly del nuovo lungomare, da attuale corsia spartitraffico a più grande palestra a cielo aperto d’Europa. Con una avvertenza: non rischiare di perdere molte imprese del turismo. Dal momento che il decreto Sblocca Italia per – mette cambi di destinazione d’uso delle strutture ricettive in edilizia residenziale. L’impatto sarebbe incalcolabile e negativo. Come Piero della Francesca con la prospettiva ha rotto tutti i paradigmi della pittura precedente, così il turismo può oggi rompere i vecchi paradigmi di un’industria italiana ancora avvinghiata a modelli di 60 anni fa. Non sprechiamo questa occasione».

Pier Stella
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