La crisi e il rischio di 250 licenziamenti alla ditta “Alpi” preoccupa anche il mondo politico. Di Maio. Anche il deputato forlivese Marco Di Maio si attiva per sostenere il mantenimento dei posti di lavoro e della produzione nello stabilimento dell’azienda modiglianese. «Ho messo a disposizione delle istituzioni locali, del sindaco di Modigliana e di quello di Tredozio, dei rappresentanti dei lavoratori e dell’azienda, il mio ruolo e tutto ciò che posso fare per contribuire a giungere ad una soluzione» assicura il parlamentare romagnolo, fissando l’obiettivo prioritario di «continuare ad assicurare la presenza di questa industria vitale per l’intera vallata». Bartolini. Luca Bartolini, consigliere regionale del Gruppo Fi-Pdl ha presentato una risoluzione in consiglio regionale sulla crisi. «Il piano industriale, oggi incentrato sulla riduzione del personale, va rivisto con il contributo di sindacati e istituzioni al fine di indirizzare il rilancio aziendale su investimenti di processo e di prodotto fondamentali per rafforzare il legame fra l’impresa, i lavoratori e il territorio. Ho depositato una risoluzione all’assemblea legislativa nella quale si chiede alla Giunta regionale di promuovere tempestivamente, in ottemperanza al Patto per attraversare la crisi, un tavolo istituzionale al quale invitare, oltre naturalmente ai vertici di Alpi e ai rappresentati sindacali dei lavoratori, il Comune di Modigliana e la Provincia di Forlì-Cesena, al fine di trovare una soluzione in grado di rilanciare l’attività di questa multinazionale salvaguardando l’occupazione. Pasini. Andrea Pasini, segretario provinciale dell’Udc spiega che «le amministrazioni, così come han promesso, dovranno tenere ferma l’intenzione di non spogliare ulteriormente Modigliana e la politica, con tutti i suoi rappresentanti dovranno continuare a cercare soluzioni, passato il momento della protesta».

Pier Stella
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