La Banca di Forlì si appresta ad affrontare l’amichevole di oggi contro la Riso Scotti Pavia (ore 18), match che fa parte dell’iniziativa “Con il sorriso si vince” ideata dalla stessa Riso Scotti Pavia per raccogliere fondi a favore della Clinica Chirurgica del Policlinico San Matteo di Pavia. Trascorsa una settimana dal quadrangolare di Sanremo, torneo nel quale la Volley Forlì ha ben figurato portando a casa il secondo posto finale, il test sarà importante per coach Marone, alla ricerca del miglior gioco e di accorgimenti tecnico-tattici che potrebbero risultare fondamentali quando le partite inizieranno a contare veramente. Ancora una volta assente Maria Lamprinidou, impegnata nelle qualificazioni al campionato del mondo 2014. Lo stesso allenatore Marone ci tiene a sottolineare i miglioramenti della propria formazione, spiegando come fin qui il lavoro sta procedendo secondo la tabella di marcia: «Lo scorso week-end a Sanremo abbiamo fatto un grande passo in avanti, sia dal punto di vista mentale, sia da quello tecnico – commenta il tecnico della Banca di Forlì – buono è stato l’approccio alla partita, buono il modo di stare in campo, migliori rispetto alle uscite precedenti a Forlimpopoli sono stati i movimenti e la trama del gioco. Per lunghi tratti siamo riusciti nel complesso delle tre partite a fare ciò che avevamo preparato. Ero davvero molto soddisfatto». I risultati durante la stagione devono passare dalle straniere, chiamate per dare un contributo fondamentale alla causa. Forlì si aspetta tanto dalla Arrechea Montano, sin qui un po’ in ombra: «La Montano sta raggiungendo le sue compagne nel lavoro tattico e fisicamente sta benissimo – continua Marone – spesso ci si dimentica che ha solo 19 anni e che ha tanto lavoro da fare. Le sue capacità non sono in discussione e già contro Pavia ho in mente qualche soluzione per attirarla maggiormente dentro il nostro gioco. Parla solo lo spagnolo e credo sia normale qualche difficoltà di apprendimento ad inizio stagione. Detto questo sono molto sereno sul suo conto». Pavia, formazione di A2 con buone possibilità di svolgere un campionato di vertice, permetterà a Forlì di capire cosa manca per arrivare al miglior stato di forma possibile: «Alla mia squadra – sottolinea l’allenatore forlivese – chiederò sempre grinta, intensità e voglia di lottare. Non possiamo permetterci di mollare un singolo punto, mai. Per quanto riguarda l’allestimento del gioco invece siamo sulla buona strada e dobbiamo avere solo un po’ di pazienza ed oliare i meccanismi».

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