Ci sono eventi tanto eccezionali da imprimersi nella memoria di una comunità, lasciando tracce di sé attraverso i secoli. Come il concerto che Niccolò Paganini, il violinista più virtuoso, acrobatico e “demoniaco” di tutti i tempi, tenne a Piangipane, presso la villa detta la “Camera”: era l’ultima domenica di settembre del 1810 e lo straordinario musicista, allora ventottenne, di lì a poco avrebbe fatto parlare di sé tutta l’Europa. È per ricordare quell’irripetibile “passaggio” che ogni anno, nella stessa domenica di primo autunno, nel piccolo centro ravennate – grazie alla collaborazione dell’associazione musicale “Angelo Mariani”, nonché al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio e dell’Acmar – si tiene un concerto in Omaggio appunto a Paganini. E il violino non può che esserne l’indiscusso protagonista. Ospite infatti questa sera del concerto, presso la Chiesa Parrocchiale, sarà quella che, a soli 17 anni, Salvatore Accardo ha definito come «uno dei maggiori astri nascenti del panorama violinistico internazionale», Laura Marzadori. Vincitrice, naturalmente, di numerosi e importanti concorsi, tra cui, nel 2005 il Premio “Città di Vittorio Veneto”, impegnata in un’attività concertistica che la porta ad esibirsi nei teatri di tutto il mondo, dagli States a tutta l’Europa, Laura Marzadori, che continua a perfezionarsi con Zakhar Bron a Zurigo e suona un prezioso violino Pietro Giacomo Rogeri del 1715, in questa occasione non si sottrarrà certo all’esecuzione di pagine paganiniane, che del resto sono terreno privilegiato della sua indagine interpretativa: in programma infatti tre Capricci e la virtuosistica serie di Variazioni sull’aria “Nel cor più non mi sento” da “La molinara” di Paisiello. Ma non è tutto, ché a completare la serata la violinista eseguirà anche la Sonata in sol minore n. 1 BWV 1001 di Bach, quella stessa pagina che due secoli dopo, nel 1923, ispirò ad un altro grande violinista Eugène Ysaye la sua serie di Sonate per violino solo, dedicate ognuna a grandi interpreti: il pubblico potrà ascoltare quella dedicata a George Enescu, la n. 3, “Ballade”. Il concerto inizia alle 21. L’ingresso è a offerta libera.

Giancarlo Ottaviani
Sull'autore

Probabilmente scrivevo anche in pancia, la mia mano ha avuto sempre bisogno di espressione e devozione. Dove c'è musica io mi invento scrittore. Alcuni mi definiscono "giornalista"..
Addirittura!

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