Il rock’ n’roll? È vivo e vegeto, e anche in Italia è più attuale che mai. A dimostrarlo ci penserà venerdì 4 e sabato 5 ottobre all’Almagià il Moondogs festival, che per il terzo anno accende i riflettori sulla tradizione musicale e iconografica degli anni ’50 americani e non, con una due giorni a base di rock, rockabilly, rhythm’n’blues e surf music, nel rispetto della tradizione e con la freschezza delle nuove generazioni di musicisti. «Il Moondogs – sottolinea Valentina Morigi, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Ravenna, che sostiene l’iniziativa insieme all’assessorato al Turismo – è un evento di alta qualità che nelle scorse edizioni ha riempito l’Almagià con centinaia di giovani, a riprova del fatto che il rock’n’roll è tutt’altro che antiquato. No, il rock è sempre molto attraente e in grado di porsi come volano anche per il turismo della città». Nella fattispecie, il Moondogs si apre alle 18 di venerdì 4 con l’inaugurazione del “Rockin’ village” gratuito esterno all’Almagià, mentre è per le 22 il primo concerto, quello dei francesi R oy Thompson and His Mellow Kings. Dopo alcuni anni trascorsi in Canada, Roy Thompson, al secolo Olivier La Porte, è tornato in patria con un nuovo progetto musicale, i Mellow Kings, e per la prima volta arriva nel nostro Paese. Alle 23.30 suonano invece gli inglesi The InteliGents, trio apprezzatissimo in Italia, che torna per il piacere di chi li ha visti e rivisti, e per chi non li conosce. Con una fortissima vena italo-americana, il loro repertorio vocale è intriso di brani che negli anni ’50 riempivano le dance hall degli italiani del Bronx. «Il rock’n’roll – spiega Stelio Lacchini della direzione artistica del festival – è sempre sinonimo di divertimento, freschezza, energia, a maggior ragione quando sul palco salgono alcuni tra i migliori nomi in circolazione». Sabato 5 ottobre si riparte alle 14 dal Village – in cui, tra le tante proposte, troviamo mezzi d’epoca e merchandising – dove tra un dj set e l’altro si esibiranno i gruppi italiani BB and The Fat Cats (da Roma), i trevigiani Luky and His Fried Chickens e The Varnelli’s, di Ancona. Inoltre, cibo e bevande, espositori e la novità dell’anno, ossia lezioni gratuite di ballo in collaborazione con la scuola inglese di Kav Kavanaugh School of Jive. I concerti serali iniziano all’interno dell’Almagià alle 22 con gli inglesi Si apre alle 18 di venerdì 4 con l’inaugurazione del “Rockin’ village” Alle 22 il primo concerto La novità: lezioni gratuite di ballo in collaborazione con la School of Jive di Kav Kavanaugh Carmen Ghia and The Hot Rods In alto: BB and The Fat Cats e a destra The Velvet Candles Records – organizzatori del festival – trova massima espressione anche nel Moondogs. E dal momento che i lavori a Norma e Yeob non si fermano mai, tra le tante cose è nato il progetto “Are you ready to howl?”, come dire il rock and roll lungo un anno. Una discesa nei locali (come il Boca Barranca di Marina Romea, fulcro di questo primo anno), nelle strade e sul territorio (prossimamente a Bagnacavallo, Lugo e Russi, piuttosto che Faenza, Cervia e Forlì) per creare un percorso musicale live a base di RnR sviluppato tra gennaio e settembre, che ci ha portato fino alla terza edizione del Moondogs con un pubblico ora più conscio del gusto e dell’energia del rock.

Giancarlo Ottaviani
Sull'autore

Probabilmente scrivevo anche in pancia, la mia mano ha avuto sempre bisogno di espressione e devozione. Dove c'è musica io mi invento scrittore. Alcuni mi definiscono "giornalista"..
Addirittura!

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