Nel corso della stagione un team può vivere molti momenti difficili. Periodi duri, durante i quali tutto va storto ed i risultati maturati sul campo sono decisamente influenzati dalla sfortuna. In frangenti simili emergono personalità talmente forti che si caricano sulle spalle l’in tera squadra, disponibili a tirare la proverbiale carretta, nell’attesa di accogliere tempi più felici. Solitamente per assumersi tali responsabilità è necessario vantare l’esperienza giusta, disporre di qualità tecniche di un certo spessore, essere leader riconosciuti e credibili. Insomma bisogna disporre delle qualità che contraddistinguono Leonardo Zileri. Bomber. Da sempre guanto affidabile e mazza incisiva, l’esterno neroarancio sta trascinando Rimini nella post season. Due sono per ora i magic-moment che hanno visto come protagonista l’ex parmense: la media battuta superiore ai 700 con la quale ha spinto i suoi compagni verso la finale di European Cup (poi persa contro la T&A) ed il solo homer che ha schiantato la resistenza della Fortitudo nel match d’esordio delle Italian Baseball Series. In particolar modo il fuoricampo esploso al “Gianni Falchi” la settimana scorsa è stato decisivo. «Baez probabilmente ha sbagliato il lancio – commenta il 30enne emiliano – Ho colpito una dritta alta con due strike sul conto, cioè quando nel box si cerca sempre di rimanere un po’ più sulla difensiva». Uno swing prezioso, capace di capovolgere il punteggio a favore della truppa di Catanoso. «Stiamo vivendo gare intense che tante volte vengono ribaltate da una battuta. Sappiamo che nelle finali è sufficiente un solo inning per vincere la partita. Quindi ad ogni ripresa il tasso di fiducia è molto alto». Umiltà. Nel baseball certe giocate, proprio come la pallina spedita oltre le recinzioni da Zileri, spostano l’inerzia dell’intera finale. Non è stato così per i Pirati, costretti a cedere il passo al Bologna nel secondo match. «Sappiamo che le serie possono essere lunghe e si può anche arrivare a garasette, partita in cui può succedere di tutto. Magari quella sconfitta ci fa abbassare lo sguardo per poi ripartire meglio». Giovedì riprenderanno le ostilità, con le due pretendenti al titolo pronte ad incrociare nuovamente le loro mazze. «Saranno ancora sfide equilibrate fino al nono. Bisogna aspettarsi repentini cambi di risultato. Saranno battaglie giocate sulla strategia: basti pensare ad un corridore che avanza su bunt di sacrificio. Poi credo sarà determinante fare bene i fondamentali».

Alberto Grossi
Sull'autore

Giornalista sportivo dal febbraio 1999. Ho maturato diverse collaborazioni nel capo editoriale. Curo interamente la sezione di sport di Outnews.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *