Ma ora c’è un sistema di rilevamento degli allagamenti, completato la scorsa settimana e reso operativo. I sensori di livello, che costituiscono la base del sistema, sono collegati alla segnaletica stradale: in caso di allagamento scatta l’allarme, con l’indicazione che segnala l’impraticabilità della strada, recando la dicitura di “sottopasso chiuso con semaforo acceso”. In prima battuta, l’i nstallazione del sistema è stata eseguita nei sottopassi delle vie Camane a Savio, Galeno a Milano Marittima in località Terme e Fusconi a Cervia. Sono opere che consentono l’attraversamento della linea ferroviaria Rimini – Ravenna, e che possono finire sott’acqua in caso di eventi meteorici intensi. Il congegno riesce immediatamente a individuare la presenza liquida, facendo accendere il semaforo rosso con i lampeggianti. «Il monitoraggio e il presidio dei sottopassi è stato regolamentato da convenzioni con le associazioni locali di protezione civile – si afferma dal Comune -, specificando le modalità di intervento, la metodologia da attuare per il controllo, il presidio e l’eventuale loro chiusura temporanea, il tutto condiviso con i servizi comunali e differenziato in funzione delle caratteristiche e dell’ub icazi one della struttura». La presenza dei volontari si sostituisce a quella della Pm negli orari i cui gli agenti sono fuori servizio. Per agevolare il loro lavoro, nei sottopassi saranno installate aste graduate di riferimento; mentre sono già state predisposte in loco le transenne per eventuali chiusure, con la previsione di introdurre in seguito una chiusura automatizzata. Agli automobilisti in transito quindi non resta che fare inversione di marcia, in caso di pericolo.

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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