Federalberghi chiede all’Amministrazione comunale di ripensare all’attuale normativa edilizia, che da poche settimane è entrata in vigore. Le ultime modifiche alla variante 33 hanno infatti «irrigidito e penalizzato ulteriormente l’edilizia in generale, già duramente colpita dalla crisi attuale, e anche il sistema ricettivo ne viene danneggiato». Gli albergatori accusano il Comune di «applicare in maniera restrittiva le indicazioni della normativa regionale, che dava l’opportunità di adottare parametri correttivi per mantenere pressoché invariati i volumi». Anzi, si aggiungono nuovi vincoli, e la città «risulta congelata». «La conseguenza è l’ulteriore svalutazione delle proprietà- denuncia Federalberghi -, ma ci sono ricadute negative anche sulle entrate della città, da compensare con tagli ai servizi oppure con aumenti delle tasse ai cittadini e alle imprese. Ricordiamo per esempio che le disponibilità economiche riservate al turismo negli ultimi anni sono state drasticamente tagliate». L’Amministrazione comunale sta andando dunque «in senso diametralmente opposto alla direzione richiesta in questi anni da Federalberghi, che chiedeva maggiore flessibilità e maggiori potenzialità per rendere più competitivo il comparto turistico». Occorre consentire agli imprenditori di «plasmare le proprie attività in base alle proprie idee e alle esigenze del mercato». L’appello alla Giunta è di «intervenire subito, per non bloccare anche i pochi progetti in corso»

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