«Un evento importante che coinvolga l’intero lungomare, con ingredienti legati a musica, concerti dal vivo, spettacoli, gastronomia e in cui i locali e i pubblici esercizi abbiano un ruolo di primo piano». L’appuntamento è allo studio del Comune, che per bocca de ll ’a ss essore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad co nf er ma come si sta «già lavorando per capire qual è l’impegno economico che bisogna mettere in campo». Una idea che sta prendendo piede già da diverse settimane e che potrebbe andare a sostituire di fatto la Nove bar, la pedalata alcolica che sembra essere sempre più in bilico. Ma su cui l’assessore è chiaro: «Non abbiamo chiuso la porta in faccia a nessuno», spiega, «ma per la scorsa edizione gli organizzatori sono venuti in settembre, adesso siamo ad aprile e nessuno si è fatto vivo». Di certo, al momento, c’è che si punta a lavorare su un altro appuntamento estivo che vada a coinvolgere proprio quel tratto di percorso che veniva fatto dalla Nove bar. Ma Sadegholvaad assicura che, nel caso, non si tratterebbe di «un surrogato della pedalata. Più semplicemente vogliamo arricchire l’estate riminese con un altro evento, una sorta di festa della marina, meno circoscritta della Molo street parade che comunque si farà il 29 giugno, e che lanci un messaggio diverso rispetto al Nove bar». Già, perché questa pedalata in bici a tappe, di locale in locale, resta una un argomento delicato. Il motivo è semplice. E lo chiarisce lo stesso assessore: «Non abbiamo detto di no a nessuno. La Nove bar depurata di alcuni eccessi rappresenta una grossa risorsa. E confermo che gli organizzatori sono stati davvero bravi: siamo pronti a coinvolgerli anche per quanto riguarda questo altro evento allo studio del Comune». Evento su cui adesso si sta cercando di trovare le risorse. «Una volta trovata la copertura economica», conclude Sadegholvaad, «potremo discutere con i pubblici esercizi: puntiamo a coinvolgere più persone possibili».

Giancarlo Ottaviani
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Probabilmente scrivevo anche in pancia, la mia mano ha avuto sempre bisogno di espressione e devozione. Dove c'è musica io mi invento scrittore. Alcuni mi definiscono "giornalista"..
Addirittura!

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