Firmato il contratto integrativo territoriale per i dipendenti di aziende aderenti a Federalberghi di Cesenatico, a conclusione di un lungo negoziato. L’as – sociazione degli albergatori Adac Federalberghi e le organizzazioni sindacali di categoria Cgil-Cisl-Uil hanno siglato l’a ccordo per il contratto integrativo territoriale valevole per i dipendenti delle aziende alberghiere aderenti, in pratica a livello provinciale. «L’ipotesi di accordo che abbiamo raggiunto ci ha consentito di risolvere alcune delle problematiche che più facevano soffrire i miei associati» dichiara soddisfatto il presidente Adac Giancarlo Barocci. «Abbiamo adottato soluzioni – evidenzia il direttore Adac, Bruno Gobbi – che offrono risposte concrete alle esigenze degli alberghi», in particolare su semplificazione burocratica, flessibilità nell’orario di lavoro, prevenzione conflitti di lavoro, introduzione salario variabile. L’Adac in questo è stata assistita dal consulente del lavoro Mauro Agostini, che sottolinea che ne ll ’accordo è contenuto anche un invito al neo costituito “Distretto turistico della costa dell’E m ilia-Romagna ” affinché si eviti la novazione dei rapporti di lavoro intermittenti in stagionali, con costi aggiuntivi, perdite di tempo e creazione di inutile burocrazia. Uno dei punti su cui ha insistito maggiormente nella trattativa Barocci è stata la flessibilità dell’orario. «Il criterio di flessibilità nell’orario di lavoro permetterà agli albergatori di evitare il pagamento di ore di lavoro straordinario eseguite nell’alta stagione attraverso il prolungamento dell’ingaggio stagionale a fine stagione, risparmiandosi di pagare la maggiorazione prevista dal contratto nazionale». Con questo integrativo territoriale, si sottolinea come siano state colmate alcune lacune contenute nel contratto nazionale, quale ad esempio il concetto di “st agio ne” e l’esatta definizione della sua conclusione. Fino a oggi gli albergatori dovevano integrare indennità di malattia o infortunio al personale ammalato o infortunato al termine della stagione fino alla chiusura dell’albergo. D’ora in poi il pagamento della suddetta integrazione sarà dovuto solo fino alla prima domenica di settembre. Il contratto avrà durata fino al 31 dicembre 2016 e prevede un aumento salariale a decorrere dal 2015 per un importo di circa 10 euro lordi (personale di 5° livello) e di ulteriori 23 euro lordi a decorrere dal 2016. Infine, in applicazione del contratto nazionale da poco firmato a Roma è stato introdotto il salario variabile, recependo le aggiornate indicazioni contrattuali. Questo tipo di salario sarebbe maggiormente gradito da entrambe le parti firmatarie del contratto integrativo perché esentato dalla normale contribuzione Inps (sollecitato anche in sede legislativa e comunitaria) in quanto è finalizzato all’incremento della produttività e alla semplificazione burocratica.

Pier Stella
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