Crisi della Comeca, c’è il piano di salvataggio entro cinque anni. Si punta all’est er o, contratto di solidarietà per i dipendenti fino a marzo. L’azienda , che produce porte e finestre, ha presentato il piano di risanamento alle banche, alle istituzioni e ai sindacati. E proprio le segreterie Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil della provincia di Rimini giudicano positivamente questo piano che prevede il risanamento. «Due i comparti su cui dovrebbe focalizzarsi la produzione – dicono le sigle sindacali – le porte di legno e blindate e il pvc, mentre verrà progressivamente ridimensionata la produzione di finestre in legno. Per quanto riguarda il settore commerciale dovrebbe essere privilegiata la fornitura alle imprese di costruzione e ricercata una espansione verso i mercati esteri con l’ausilio di altri partners». Per quanto riguarda i lavoratori, «il contratto di solidarietà avrà validità fino a marzo, inoltre l’azienda si è impegnata a pagare la tredicesima e la mensilità di dicembre entro maggio, in tre rate. Da giugno in poi verrà corrisposta una mensilità lasciando le quattro mensilità arretrate coperte solo dagli ammortizzatori». Attualmente i dipendenti sono 103 di cui circa il 35% impiegati e «nei prossimi tre anni, una decina all’anno, secondo le informazioni fornite dall’azienda, andranno in mobilità volontaria». Giudizio positivo, quindi, «ma ora resta la grande incognita rappresentata dal giudizio delle banche, perché, senza credito il piano non potrebbe sostenersi».

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