Il pool di legali che ha ricorso in opposizione al decreto ingiuntivo, ottenendo, cosa fondamentale, la sospensiva del pignoramento di euro un milione 497mila verso terzi (la Lega Calcio), era composto da Piergiovanni Alleva, Christian Dionigi, Mattia Grassi e dalla giovane giuslavorista cesenate Alessandra Raffi, avvocato dello studio Alleva. A loro il presidente Lugaresi volge un grande applauso: «Hanno ottenuto una vittoria preziosissima, fondamentale per il nostro presente e il nostro futuro. Primo, perché il milione e mezzo di euro (l’ammontare del contratto di Giampaolo, più il 50 per cento, ndr) che ci era stato bloccato dalla Lega ora torna a nostra disposizione. Secondo, perché si andrà a processo e dal 27 maggio si entrerà finalmente nel merito e si andrà a leggere quel contratto stipulato da Giampaolo e Campedelli. Essendo noi convinti della scorrettezza fatta dall’ex allenatore del Cesena, lo citeremo per danni morali e di immagine. E’ stato doloroso dover andare in Lega a giustificare il motivo per il quale era stato chiesto il pignoramento di parte dei soldi del Cesena ancora presenti in Lega». Soldi per il mercato. Ora che quel milione e mezzo torna ad essere di “proprietà” del Cesena, Lugaresi si sente un po’ più sollevato: «A questo punto, entro il 10 dicembre riusciremo a ottenere l’anticipo di parte dei crediti che abbiamo in Lega. Soldi che ci permetteranno di arrivare sereni al mese di febbraio e anche di operare sul mercato. Cercheremo di fare come nello scorso gennaio, quando la squadra uscì rinforzata dal mercato di riparazione. Di sicuro, non c’è la volontà di indebolirci». Indagini sul Cesena. Negli ambienti cesenati i sussurri su imminenti visite della guardia di finanza nella sede dell’Ac Cesena stanno diventando grida: «Che sia in corso un’indagine da parte della procura della Repubblica è noto a tutti. Due mesi fa la Digos ha già preso visione di alcuni documenti relativi alla vecchia gestione, però nego che la finanza si sia presentata in sede. Noi, comunque, siamo a disposizione e siamo i primi, se ci sono situazioni che meritano di essere approfondite, a chiedere che sia fatta chiarezza». Novità dal Cda. Il cda dell’Ac Cesena di martedì ha deliberato la possibilità di aumentare il numero di vice-presidenti, che attualmente sono due, Graziano Pransani e Mauro Urbini. Il pensiero è andato subito a Marino Vernocchi e ad un suo ritorno nell’org an igr amma. Ieri sera l’imprenditore romagnolo che vive in Lombardia ha però dichiarato: «In questo momento non ci sono le condizioni perché possa tornare a fare il vice-presidente».

Alberto Grossi
Sull'autore

Giornalista sportivo dal febbraio 1999. Ho maturato diverse collaborazioni nel capo editoriale. Curo interamente la sezione di sport di Outnews.

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