La guideranno due uomini di Banca d’Italia. Resta il direttore. Per i clienti non ci saranno problemi. Nessun rischio. Tutto è garantito. Che la situazione fosse pesante lo si percepiva da un po’ di tempo. Nonostante fosse rispettato il piano di rientro stilato quasi tre anni fa, si sapeva che Banca d’Italia aveva molti dubbi. Tutti, però, pensavano che ci fosse un’ulteriore stretta e fosse accelerato il rientro. Il commissariamento era l’ultima delle ipotesi. Non a caso domenica scorsa, nel corso della presentazione del bilancio sociale, il presidente si era mostrato tranquillo. «Stiamo lavorando – aveva detto in assemblea – per ripianare i debiti e rispettiamo gli impegni presi con Banca d’Italia. Abbiamo ridotto le spese ed aumentato il capitale sociale e la raccolta. Aspettiamo fiduciosi – aveva concluso – il verbale della Banca d’Italia». Apprezzamenti erano arrivati anche dal rappresentante della Federazione regionale delle Bcc, presente all’as semblea. Invece, ieri mattina, è arrivata la stangata. I motivi della decisione non si conoscono. E’ pos – sibile che Banca d’Italia abbia ritenuto che servisse un intervento esterno per risolvere la situazione. Si parla di un credito deteriorato piuttosto alto, legato soprattutto al mondo dell’edilizia e in buona parte ereditato dalla fusione con Macerone. Del resto, il settore edile è sempre stato un comparto importante per il mondo del credito. Per Brc rappresenta attorno al 36 per cento dei crediti concessi. Il perdurare della crisi del settore e la stagnazione delle vendite forse ha portato Banca d’Italia a ritenere che fosse necessario un intervento. Di sicuro il presidente è amareggiato. Nazario Sintini da due anni e mezzo si era dedicato anima e corpo a questa impresa. Sapeva di avere di fronte un compito difficile, ma, pur fra mille difficoltà, stava facendo bene la propria parte, anche grazie alle innegabili capacità del direttore. «Sono dispiaciuto – ha detto Sintini – Sono due anni e mezzo che profondo ogni mio sforzo per centrare l’obiettivo. Mi era stato chiesto di creare una struttura nuova e l’ho fatto. Non ho niente da recriminare. Secondo me, la banca ce la poteva fare»

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