Per Hera non è proprio quel che si dice un bel periodo. Dopo la multa da 1,9 milioni da parte dell’Antitrust per abuso di posizione dominante, e dopo gli errori sui calcoli della Tares, in questi giorni a casa degli imolesi sono arrivate delle bollette che rischiano di creare ancora altro caos. E di intasare, come già accadde a dicembre con la tassa sui rifiuti, le linee telefoniche e gli sportelli della multiutility. Anche questa volta la tegola arriva dalle bollette. Come alcuni cittadini hanno segnalato al C o rriere, nei giorni scorsi leggendo l’ultimo resoconto di costi e consumi di luce, acqua e gas si sono imbattuti in una scritta insolita ed enigmatica. Accanto al totale per i tre servizi, tra parentesi Hera specifica come la cifra addebitata «non è per ora da pagare». «Bene», si saranno detti i cittadini. Poi, però, nascono i dubbi e le domande: «Non è per ora da pagare?! Oddio… cosa sarà successo». Panico. Senza poi trascurare che, nella situazione di difficoltà economica in cui versano molte famiglie che devono fare i conti con gli effetti della crisi, i conti si fanno giorno per giorno, spendendo quando i soldi ci sono. Se la bolletta “non è da pagare” ci si concede quindi qualche spesa in più che rischia di tornare indietro come un boomerang quando la bolletta arriverà e sarà da pagare tutta in una volta. Lo scotto è ancora caldo. Il caso-Tares che si è abbattuto su Hera Imola-Faenza ha fatto arrabbiare molti cittadini e titolari di imprese e negozi che si sono visti conteggiare uno sconto sulla raccolta differenziata di 10 volte più basso del dovuto. Dagli uffici di via Casalegno invece di considerare 0,15 euro al chilo aggiunsero uno zero e lo sconto si ridusse a 0,015 euro. Dopo che sono stati rifatti i conteggi, proprio in questi giorni è in corso l’invio dei nuovi bollettini F24 per il pagamento dell’ultima rata della Tares, che scade a fine marzo. Il nuovo «disguido informatico», come lo hanno definito ieri dall’azienda riservandosi di riferire cosa sia accaduto solo dopo una più approfondita analisi, con la Tares non c’entrerebbe nulla. Il precedente ha però reso i cittadini ancora più guardinghi. Per quelli che hanno ricevuto la fattura per il pagamento di acqua, luce e gas tramite bollettino è confermato che il pagamento non dovrà essere effettuato. Come si legge: «A breve le invieremo un estratto conto relativo alle sue bollette, unitamente alle modalità per il saldo finale (se l’importo risulterà a suo credito verrà inviato un assegno bancario)». Tutto chiaro? Insomma.

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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