Gli ingressi erano bloccati, anche la biglietteria era resa irraggiungibile. «Ci hanno detto che dovevano fare dei controlli per una probabile fuga di gas», riferisce un viaggiatore che questa mattina come tanti altri si è imbattuto nell’a llarme scattato poco prima delle 8 alla stazione ferroviaria. «Abbiamo visto i vigili del fuoco all’opera, mentre polizia e carabinieri presidiavano gli ingressi. C’era anche un’ambulanza pronta. A noi hanno detto che ci sarebbe voluta tutta la mattina». Beh, proprio tutta no, ma quasi. Fino alle 9.48 nessun treno si è mosso. Quello da cui provenivano le esalazioni sospette è stato spostato alle 11.30. Ovvio che in questi casi, anche quando si dà il via alle movimentazioni, occorre del tempo prima che si ritorni alla normalità, prima che tutte le persone che per ore sono state in attesa siano “smaltite”. Il difetto, riferisce un altro “testimone”, è stato di informazione. «Nessuno di Ferrovie era presente. La biglietteria era chiusa. Io avevo prenotato un treno da Bologna a Milano e a quel punto sapevo che non sarei stato in grado di prenderlo. Però non potevo disdire o spostare la prenotazione se non raggiungendo Bologna. Alcune persone avevano l’auto nel parcheggio a nord dei binari, attorno a piazzale Pertini, e non potevano raggiungerle dato che anche il sottopassaggio era bloccato». Come accade quando il ritardo annunciato sul tabellone aumenta a vista d’occhio o rimane “i mp re ci sa to” scatta lo spaesamento. Se a Imola lo spiegamento ingente di forze dell’ordine e di soccorso non lasciava adito a dubbi che si fosse di fronte ad un evento eccezionale, nelle altre stazioni dove il traffico era allo stesso modo paralizzato dal blocco della Il blocco del traffico ferroviario ha provocato ritardi anche di due o tre ore di alcuni treni Abbiamo visto i vigili del fuoco all’opera, polizia e carabinieri presidiavano gli ingressi. C’era anche un’ambulanza pronta A noi hanno detto che ci sarebbe voluta tutta la mattina Ci siamo precipitati fuori. La gente bussava sulle porte degli autobus ma il conducente non apriva. Andavano a Castel San Pietro. Ma che treni potevano esserci con la linea bloccata? linea Bologna-Rimini ci si interrogava. «Sì, abbiamo capito che c’era un problema tra Imola e Castel San Pietro – racconta un pendolare di Ravenna rimasto bloccato col treno 6468 a Castel Bolognese -. Poi una conoscente ha sentito una sua amica di Imola e ci ha raccontato quanto stava accadendo». I passeggeri di due treni giunti colmi da Ravenna, si sono sommati a quelli arrivati dopo le 7.55, quando è scattato lo stop, nello snodo di Castel Bolognese Alle 9.45 è stato dato l’a nn u n ci o che sul piazzale erano arrivati i pullman sostitutivi attivati dalle Ferrovie. «Ci siamo precipitati fuori, ma erano già pieni. La gente bussava sulle porte ma il conducente non apriva. Abbiamo chiesto dove erano diretti e girava voce che avrebbero portato a Castel San Pietro. Ma che treni potevano esserci a Castel San Pietro se era bloccata la linea?!».

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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