Troppo alto il canone di affitto richiesto dalla Diocesi in via IV Novembre e c’è da “mettere a frutto” i 17 milioni sborsati, sempre alla Diocesi, per l’ex Seminario di Covignano. Il Comune decide così di levare le tende e portare via dai locali in centro la sede di Volontarimini, che per qualche giorno sembrava dovesse essere sfrattata senza una nuova destinazione. E invece d a ll ’amministrazione comunale si sono mossi in anticipo per ottimizzare le spese non solo per la vecchia sede ma anche per la futura: da una parte Palazzo Garampi ha deciso che gli oltre 120mila euro per quei locali in via IV Novembre versati alla Diocesi dovranno essere “bloccati” il prossimo 31 dicembre, al termine del contratto di locazione; dall’altra ha individuato, nell’ultimo piano dell’ex Seminario vescovile di Covignano, uno spazio da quasi mille metri quadrati, in cui saranno messi tutti gli uffici di Volontarmini. Il primo sopralluogo è stato fatto martedì: una ventina di rappresentanti, con in testa la neo presidente di Volontarimini, Laura Ciavatta, si sono presentatati assieme ad alcuni dirigenti comunali per una visita della nuova struttura. «Uno spettacolo», spiega entusiasta la Ciavatta, «una vista spettacolare e tutto sarebbe pronto per accoglierci». Tutto o quasi, visto che alcune critiche sono state mosse per la mancanza di una rampa per le carrozzine. Non solo: alcune rimostranze sono state mosse anche da alcune associazioni, che hanno lamentato la distanza della nuova sede, considerata un po’ fuori mano. Tutti problemi che dovrebbero essere appianati in vista della decisione finale, in arrivo nelle prossime settimane. E il trasferimento andrà ad ammortizzare così i 17 milioni che il Comune deve pagare per la maxi struttura a Covignano, tutti versati alla Diocesi per avere il diritto di superficie per 60 anni. Il pagamento prevede una contropartita immobiliare da quasi 3 milioni, poi 4 milioni e 340mila euro subito in denaro; il resto a rate, 1 milione all’anno per dieci anni.

Marco Andreoli
Sull'autore

Ex capo redattore di una nota testata editoriale in Romagna. Mi occupo prevalentemente di cronaca.

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